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Cambiare il gruppo? È il momento giusto! (considerazioni sul mercato)

02 gen 2009

11speed.jpgLa stagione sta per entrare nel vivo. La Sanremo dei pro' si avvicina a grandi passi, e nei negozi sono arrivati tutti i gruppi presentati non senza clamore lo scorso anno. E i ciclisti, che iniziano a toccare con mano i nuovi componenti, stanno pensando sempre più di fare aggiornamenti importanti sulle loro specialissime. Forse la chiave della crisi del settore (conseguenza della crisi generale) sta proprio qui. Chi deve sborsare soldi difficilmente lo fa solo dopo aver letto le caratteristiche di un gruppo sul catalogo. Vuole toccare con mano, è normale. Nelle domande e risposte ci sono diverse richieste di informazioni in questo senso. I ciclisti vogliono sapere le effettive qualità  dei componenti al di là  delle recensioni fatte. Soprattutto vogliono capire se il feeling che ne avranno sarà  davvero quello si aspettano per convincersi a fare il passo verso il nuovo acquisto. Le aziende iniziano a regolarsi diversamente. È bello sapere in anticipo cosa riserva il mercato, ma si rischia pure di creare un'attesa infinita. Quando i nuovi componenti arrivano finalmente nei negozi, c'è il rischio che siano diventati già  vecchi per quanto se n'è parlato. Soprattutto va a ridursi il tempo che passa tra l'effettiva uscita sul mercato di un componente e l'annuncio del suo successore. In questo modo, a catena, si scontentano tutti. Chi compra non vuole rischiare di spendere i soldi per qualcosa di vecchio. E le aziende lo devono rassicurare. I negozi fanno gli ordini col contagocce. Chi si azzarda più a riempire un magazzino di componenti che poi deve svendere? Le aziende, di conseguenza, registrano una contrazione dei fatturati. Le stesse aziende, però, sono corse ai ripari. Hanno cominciato a lasciare i componenti inFC_7900.jpg catalogo per più di una stagione. C'è da scommettere che Shimano non voglia riservare sorprese per il Dura Ace nel prossimo anno. La casa giapponese ha già  fatto questo ragionamento e le va dato atto che i suoi gruppi restano in catalogo un bel po'. Campagnolo ha rivoluzionato la gamma con i gruppi 11V e i nuovi Ergopower. E anche per al ditta vicentina è improbabile che ci siano novità  clamorose dietro l'angolo. Che sia la volta dell'elettronico piuttosto? Oppure deciderà  di lasciar assestare l'11V prima di calare la carta del gruppo elettronico che ormai non è più un segreto da anni? Forse, per ora, si accontenta di stare in finestra e guardare come vanno le cose al Dura Ace Di2, l'elettronico di Shimano (intanto che arriva nei negozi). Per Campagnolo il 2010 potrebbe essere l'occasione per assestare un po' il catalogo vista la riduzione dei gruppi dello scorso anno. Improbabile, però, che siano abbandonate le 10V a favore di una promozione totale del catalogo all'11V. Le dieci velocità, in fondo, hanno ancora molto da dire come insegna Shimano. Curioso notare come i nipponici continuino a mantenere un gruppo entry level da strada con "sole" otto velocità. E sì che per il 2010 hanno già  annunciato una rivisitazione del vecchio 2200 che ora si chiamerà  2300 e sarà  più bello che mai... ma inesorabilmente a 8V. D'altra parte, escludendo l'Italia, i ciclisti europei (e non solo) sembrano accontentarsi di otto velocità  che, se non si prevedono gare o imprese particolari, sono effettivamente sufficienti per pedalare bene. DoubleTap_RED.jpgSram conferma quanto di buono ha iniziato a fare negli anni scorsi. Il Red è davvero un bel gruppo. Il "tuning" delle ultime versioni ha portato anche il Force e il Rival ad essere gruppi di tutto rispetto e da prendere decisamente in considerazione al momento dell'acquisto. Altre sorprese, poi, sembrano essere alla porta. L'attesa dei tecnici si rivolge a Fsa che tira fuori una valigia di componenti nuovi ogni anno ma ancora non ci ha fatto vedere un gruppo completo. Ormai è da qualche stagione che si vocifera qualcosa ma pare che i tecnici Fsa vogliano andare sul sicuro e intanto ci fanno aspettare. Il settore, insomma, è vitale. E questo è già  un ottimo segnale di buona salute. In momenti di mercato più florido non c'era tutto questo fermento tecnico.



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