Padova, Milano e il balletto dei numeri di Eicma ed Expobici
Padova, Milano e il balletto dei numeri di Eicma ed Expobici
22 set 2009
È finita Expobici con un bel po' di soddisfazione in giro: sia da parte degli organizzatori che degli espositori. E anche il pubblico ha gradito. Oltre cento espositori in più rispetto allo scorso anno sono stati un'iniezione di fiducia per la fiera veneta che pure, in questa seconda edizione, ha subito l'attacco frontale dell'Eicma, la fiera di Milano che, dopo due anni di spostamento a novembre ha deciso per una repentina retromarcia.
I numeri sembrano dare ragione ad Expobici al di là delle dichiarazioni trionfalistiche di Milano.
Al momento della chiusura dei giochi l'Eicma ha comunicato un totale di 45.000 (quarantacinquemila) visitatori in tre giorni nell'unico padiglione in cui sono stati raggruppati gli espositori. Niente male se si fa il raffronto con Eurobike che ha superato le 60.000 presenze in quattro giorni di esposizione e 11 (undici) padiglioni in cui spesso si faceva fatica a camminare.
Obiettivamente se appare decisamente verosimile il numero dell'evento tedesco, sembra esagerato quello milanese. Tanto da far pensare di applicare una bella tara anche alle altre dichiarazioni trionfalistiche che si stanno susseguendo in queste ore in cui si stanno ancora smontando gli stand.
La dichiarazione di Expobici, con i suoi 25.000 visitatori totali su tre giorni appare, invece, realistica.
La sorpresa dell'evento di Padova, in effetti, riguarda proprio il numero di persone che si sono avvicendate per i corridoi dei due padiglioni disponibili.
Il flusso è stato costante sin dalle prime ore di apertura del sabato mattina. Pubblico ma anche tanti operatori del settore (leggasi negozianti) a far sorridere gli espositori che hanno scommesso su Padova ed hanno messo in valigia un bel numero di ordini firmati. A Milano, domenica pomeriggio, c'era decisamente maggiore tranquillità.
Expobici, insomma, ha vinto la sua scommessa con se stessa, e probabilmente non solo quella. Pure se i bastoni tra le ruote sono stati messi ad arte dall'Eicma che ha cercato di portare via espositori a Padova in tutti i modi (e in qualche caso c'è pure riuscita ovviamente).

Diversi campioni (ed ex) presenti a Padova: qui vedete Paolo Bettini che presenta la sua linea di abbigliamento realizzata con Briko
Il pubblico in giro nei padiglioni di Expobici lamentava la mancanza di parecchi marchi importanti. D'altra parte è inevitabile che i nomi più grandi siano tradizionalmente legati alla fiera milanese. L'Ancma (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) ovviamente ha portato con sé i suoi associati. E non è neanche una novità che l'Eicma sia più forte politicamente. Giornali e telegiornali in questi giorni hanno parlato soprattuto di Milano, lasciando ad Expobici il ruolo della Cenerentola.
A questo punto è da capire cosa succederà prossimamente. Entrambe le fiere hanno già annunciato le date per il prossimo anno e, indovinate un po', sono coincidenti. Per aumentare la confusione potremmo accennarvi di una fiera a Rimini che pare si stia cercando di organizzare per il 2010, indovinate quando?
NB
Nei prossimi giorni proseguiremo con la presentazione delle novità tecniche viste ad Eurobike ed Expobici.






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totale 1 commenti:
Commento di: mauro
ma noi italiani riusciremo un giorno a fare sistema? io farei una fiera concomitante anche a brescia e una a bergamo, magari perché no anche a torino...