RSS

TEST - Specialized Roubaix Expert SL4. Una corsa che gioca da ibrida. E ci riesce

10 giu 2013

Specialized non è sono solo biciclette. È un progetto ampio che nasce da lontano e abbraccia tutto quanto possa riguardare il ciclismo e la bicicletta. Per questo ogni soluzione ha un senso in quanto va a coprire un determinato tipo di utilizzo. Dalle biciclette agli accessori (tra questi, poi, c'è il concetto Body Geometry Fit che abbiamo approfondito proprio in occasione della visita di Nibali in azienda) tutto percorre linee ben precise. Tra le biciclette ci possono essere tante sfumature anche nello specifico della bicicletta da corsa. Più corsaiola oppure comoda? E se si volesse qualcosa di comodo ma adatto anche alle competizioni o comunque alle prove di lunga di stanza?
Eccola qui: Specialized Roubaix Expert SL4.
Il nome la presenta: la Roubaix è la corsa delle pietre. Per affrontarla ci vuole una bicicletta adatta. E il progetto Roubaix nasce proprio pensando a questa corsa e, naturalmente, si allarga a tutte le situazioni in cui l'accento è da mettere sul comfort.

Il telaio

È il punto di partenza del comfort, ma giocato sapientemente con le altre caratteristiche. Con la Roubaix alcuni professionisiti fanno buona parte della stagione. La vogliono perché è comoda, ma anche altre caratteristiche non possono mancare. Sul telaio, Specialized ha lavorato sul comfort in due direzioni: il materiale e la geometria.

Il materiale è la fibra di carbonio FACT 11r SL4. Praticamente la stessa usata per i modelli top di gamma dedicati puramente all'agonismo qui, in più, ci sono gli inserti chiamati Zertz. Si tratta di un materiale visco elastico inserito nelle sezioni maggiormente sollecitate dalle vibrazioni. Gli inserti sono posizionati sui foderi della forcella e nei pendenti posteriori, proprio le parti del telaio attraverso cui le vibrazioni vengono trasmesse direttamente al ciclista. Il loro compito, com'è facile intuire, è ridurre le vibrazioni. Soprattutto quelle ad alta frequenza che provocano affaticamento sul lungo periodo di permanenza in sella.

E poi la geometria. È l'altra soluzione per ottenere una bicicletta confortevole e a Morgan Hill se la sono studiata con cura. Ne è risultato un telaio leggermente più lungo nel passo e, quindi, nelle distanza tra movimento centrale e mozzi. Rispetto al modello più dedicato all'agonismo estremo la differenza è di un grado nell'angolo del tubo di sterzo ma di appena un quarto di grado per il tubo sella. Traducendo in termini pratici ne deriva una differenza maggiore nel comfort e nella guida ma decisamente minima nella risposta alle accelerazioni.

La componentistica

È decisamente una bicicletta di pregio la Roubaix Expert SL4. La scelta del gruppo Shimano Ultegra Di2, quindi elettronico, si fa apprezzare molto. Necessario su una bicicletta del genere? Sicuramente è un bel plus, e comunque vale sempre la considerazione che, una volta provato il gruppo elettronico, tornare al meccanico appare sempre come un passo indietro. L'Ultegra, poi, è decisamente ben riuscito e non risulta troppo pesante nell'economia della bicicletta. Considerando anche la vocazione della Roubaix la precisione di cambiata si apprezza in ogni occasione. Manon sfigura neppure l'Ultegra meccanico ovviamente. In questa soluzione, anzi, è stato scelto l'allestimento della Expert nella versione italiana.
Il montaggio segue tutto il gruppo, guarnitura compact ma pedali Spd da utilizzare con scarpini da mountain bike. Nella stessa direzione sono i copertoncini con sezione da 25 millimetri. Se si lascia l'asfalto non c'è da preoccuparsi subito, e anche su strade non proprio ben mantenute una copertura con questa dimensione permette un po' di comfort in più ma anche sicurezza.

Vanno bene, in questo senso, le ruote a medio profilo di DT Swiss (una garanzia), ma volendo esagerare si potrebbero pensare anche con cerchi a basso profilo, come una volta, ma perfetti per un certo tipo di attività. Anche la sella, la Toupé in versione Rbx e sempre firmata da Specialized, è pensata per dare un po' di comodità in più.

In sella

L'allestimento messoci a disposizione da Specialized Italia è stato proprio nella direzione della versatilità. E la Expert si è dimostrata compagna affidabile anche in qualche tratto sterrato. Cose leggere ovviamente, non da mountain bike, ma su qualche tratto di Eroica (sì, la prova si è svolta sui percorsi del Chianti) era perfettamente a suo agio. La rimpiangeremo un po' la prima domenica di ottobre quando l'impegno sarà con biciclette tradizionali e pure d'epoca.
Lo stile di guida della Expert deriva direttamente dalla geometria, prima ancora che dal materiale utilizzato nella costruzione del telaio. Le quote sono più abbondanti rispetto ai telai tradizionali da corsa per quanto riguarda la disposizione dei mozzi e gli angoli di incidenza. Questa bicicletta va forte in curva e anche chi non è un discesista puro ne ricaverà una sensazione di sicurezza dovuta proprio alla maggiore stabilità. L'anteriore un po' più aperto e aiutato dalla forcella molto ben studiata avevano anticipato questa impressione già sulla carta. Buono il comfort di sella e appoggio manubrio, non a caso, coperto da un nastro particolarmente morbido.

Conclusioni

Questo test dice anche qualcosa in più oltre la qualità della bicicletta. D'altra parte facendo parte del vertice della gamma Specialized difficile trovare difetti. Una bicicletta da corsa può comportarsi bene anche su terreni non proprio congeniali alla sua vocazione e non asfaltati. Per ottenere un buon risultato può essere già sufficiente dotarsi di ruote e coperture adatte (ma non tutti i telai permettono il montaggio di coperture da 25 millimetri di sezione), così come di sella e manubrio confortevoli. La scelta dei pedali per utilizzare calzature da mountain bike è una soluzione ibrida già adottata da molti viaggiatori in bici vista la possibilità di percorrere tratti a piedi senza i problemi delle scarpe naturalmente vocate alla bici da corsa.
Sopratutto, però, è da apprezzare un telaio chiaramente dedicato, dal punto di vista geometrico, ad un utilizzo diverso rispetto a quelli più esasperati “da gare in circuito” come solitamente si definiscono le soluzioni geometriche di telai rapidi negli scatti e nei cambi di direzione. D'altra parte il fatto che con la Roubaix alcuni pro' ci corrano parecchie gare durante la stagione dice comunque del carattere agonistico del telaio.

Una bicicletta ideale, insomma, per chi fa tanti chilometri e non vuole soffrire. Sulle gare in circuito non l'abbiamo provata. Ma non siamo convinti che sia poi così indietro rispetto ad altre biciclette più cattive.
Ultima nota: la bici nell'allestimento così come lo vedete in queste foto non è importata in Italia. Specialized Italia dispone però del modello analogo con gruppo Ultegra meccanico. La scelta è di tipo commerciale di collocazione del prodotto ad un prezzo in linea con altri modelli di questa fascia.

Scheda tecnica

Modello: Roubaix Expert Sl4
Materiale del telaio: fibra di carbonio FACT
Congiunzioni: –
Forcella: S-Works Roubaix, FACT carbon full monocoque, Zertz

Gruppo: Shimano Ultegra Di2
Pedali: Shimano Spd
Guarnitura: Shimano Ultegra (50-34)
Pacco pignoni: Shimano Ultegra (12-28)
Catena: Kmc
Deragliatore: Shimano Ultegra Di2
Cambio: Shimano Ultegra Di2

Freni: Shimano Ultegra
Leve cambio: Shimano Ultegra Di2

Manubrio: Specialized Shallow Bend Al-2014
Attacco Manubrio: Specialized
Reggisella: Specialized
Sella: Specialized Toupé Rbx

Ruote: DT Swiss 4.0
Coperture: Specialized Roubaix Pro 25
Misure: 49, 52, 54, 56, 58, 61
Peso*: 7,8 chilogrammi (versione con trasmissione meccanica)

Prezzo indicativo: 3.490,00 Euro (versione italiana con Ultegra meccanico)

Informazioni su www.specialized.com