TEST - Ratio Tacto, un kit ideale per comfort e prestazioni
TEST - Ratio Tacto, un kit ideale per comfort e prestazioni
27 giu 2011
Curva manubrio, attacco, e reggisella. Sono tre i componenti del kit “Tacto” che potete trovare sul mercato con il marchio Ratio, quello “inventato” da Pancrazio Centola, un ricercatore eclettico nel campo della bicicletta. Centola ha un passato da Direttore Generale in aziende quali 3T e Deda Elementi e conosce a fondo le esigenze dei ciclisti. Anche per esperienza diretta, visto che tutt’ora continua a pedalare con passione (ed è il primo tester dei suoi prodotti).
Il kit Tacto, sottoposto alla nostra attenzione, è stato presentato nelle fiere dello scorso anno e si propone con numeri interessanti. Un manubrio da 205 grammi (che diventano 245 nella versione con guidacavi), un attacco da 115 grammi (disponibile con finitura 3K oppure unidirezionale) e un reggisella da 185 grammi (nella versione da 350 millimetri di lunghezza e diametro da 31,6 – così come ci è arrivato in redazione).
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I componenti
Manubrio Tacto
Nel suo genere è quasi unico (a dire il vero sul mercato qualcosa si è già visto), e certamente lo è se si considera l’insieme di tutte le caratteristiche. La sua forma salta subito all’occhio: la parte superiore non è dritta come ci si aspetterebbe, a risulta leggermente arretrata, di quattro gradi per l’esattezza.
È una questione di ergonomia, visto che in questo modo l’appoggio delle mani risulta più naturale. «Tirando il manubrio si affaticano meno le spalle – spiega Centola – inoltre abbiamo elaborato la curvatura in maniera di facilitare la presa anche per chi non ha mani di grandi dimensioni». Il riferimento è al raggio di curvatura delle diverse parti in relazione soprattutto al montaggio delle leve freno che risultano comunque a portata di dita anche non orientandole in posizione ideale.
Spesso i ciclisti hanno il desiderio di personalizzare la posizione delle manopole per favorire la pedalata in presa alta, ma con il rischio di allontanare troppo le leve. Con la curva Tacto questo rischio e decisamente inferiore che con altri modelli. Poi, ovviamente, restano le possibilità di personalizzazione delle diverse leve che, praticamente tutte, prevedono una capacità di regolazione in questo senso.
Il montaggio non prevede particolari difficoltà e rispettando le coppie di serraggio (indicate sull’attacco manubrio) la stabilità del manubrio è assoluta. Anche forzandolo in maniera innaturale non ci sono scricchiolii né spostamenti dalla posizione preimpostata. I riferimenti simmetrici posti nella parte frontale aiutano a centrare l’attacco con facilità.
Nella vista laterale l'arretramento della curva è evidente.
La presa è ergonomica anche nella parte non coperta dal nastro.
Appoggio naturale per le mani in presa alta.
Attacco manubrio Tacto
È la prosecuzione naturale del manubrio. È disponibile in due differenti finiture, 3K o UD che di distinguono più che altro per impatto estetico. L’anima interna è in alluminio 7050 T6 ma non sminuisce il valore di questo componente.
«Si tratta di un lavoro che ha una reale valenza strutturale – spiega Centola per distinguere questo modello da altre soluzioni in cui lo strato di fibra veniva semplicemente incollato sull’alluminio – una volta applicato il carbonio l’attacco viene messo in autoclave e sottoposto ad una pressione di circa 5-6 atmosfere».
Il carbonio in questo modo va a combaciare perfettamente con l’alluminio realizzando una coesione strutturale che si rivela effettiva nel computo della robustezza del pezzo.
Il montaggio prevede una piastrina fissata con quattro viti a brugola in titanio, due le viti posteriori che bloccano l’attacco sul cannotto forcella. Il montaggio contrapposto delle due viti sul cannotto forcella è ideale nell’utilizzo di forcelle interamente in composito.
Le misure disponibili partono addirittura dalla 50 millimetri per arrivare, di centimetro in centimetro, fino a 120 millimetri.
L'attacco, qui nella versione con finitura unidirazionale.
Le viti che fissano l'attacco sul cannotto forcella sono contrapposte.
Reggisella Tacto
Nella posizione in bicicletta, il reggisella Tacto assume un peso ancora maggiore rispetto alla stessa curva manubrio. Quello che vedete in questa pagina è un reggisella classico. Esiste anche nella versione adatta a telai con reggisella integrato.
Osservandolo lateralmente si nota subito l’ampiezza di regolazione possibile nell’arretramento della sella. Oltre a quanto permesso dal carrello stesso della sella, tutta la coppiglia che la trattiene può arretrare di altri tre centimetri scorrendo direttamente sulla base dell’attacco. L’angolazione, inoltre, può essere regolata di ±15 gradi. È in grado, quindi, di supportare anche telai con geometrie particolari. E il tutto con ampio uso di fibra di carbonio, come testimonia anche il peso molto contenuto dell’insieme.
Il cannotto è completamente in composito e il guscio di chiusura è composto da una base in carbonio e due ponticelli in lega di alluminio che vengono bloccate da due viti separate. Questo presuppone una notevole mobilità delle parti di cui occorre tenere conto in fase di montaggio per non trovarsi in difficoltà.
«È importante che le due viti siano parallele tra loro e posizionate a circa due centimetri di distanza – ci ha spiegato Centola quando gli avevamo confidato la difficoltà iniziale nel montaggio – entrambe le viti, inoltre, vanno serrate con la stessa coppia di serraggio. I due ponticelli, inoltre, presentano una sprogenza che deve essere rivolta all’interno dell’attacco».
In effetti ponendo queste attenzioni e serrando gradualmente le due viti il sistema diventa perfettamente solidale e senza nessun rischio di scricchiolii che sono indice ci un montaggio errato. Per gli scettici possiamo dire che il montaggio, da zero, della sella seguendo queste istruzioni, avviene in meno di un minuto. Ovviamente avendo già chiaro il posizionamento corretto.
Le misure disponibili prevedono diametro da 31,6 con lunghezza da 250, 300, 350 o 400 millimetri. Diametro da 30,9 con lunghezza da 400 millimetri e diametro da 27,2 con lunghezze da 350 o 400 millimetri.
Tutta fibra di carbonio per il reggisella.
Il particolare dei due ponticelli di bloccaggio.
Offset e inclinazione sono millimetrati, in caso di smontaggio è facile ripristinare la posizione perfetta.
Su strada
Abbiamo montato il kit Tacto sulla bici test di Cyclinside.com senza particolari problemi. Particolare attenzione, come abbiamo detto, è stata posta al reggisella che richiede un occhio di riguardo. La vite anteriore non è facilissima da raggiungere, ma con una chiave sufficientemente lunga il problema si risolve perfettamente. Manubrio e attacco non hanno presentato alcun problema essendo piuttosto classici almeno per quanto riguarda il montaggio. È opportuno ricordarsi sempre di serrare, anche qui, le viti gradualmente. Sulla piastrina anteriore l’azione va fatta agendo sulle viti con sequenza incrociata per distribuire perfettamente lo stress sulla curva manubrio e non avere picchi di pressione.
Decisamente apprezzabile sul manubrio la possibilità di regolare millimetricamente la posizione delle manopole pur mantenendo sempre perfettamente raggiungibili le leve freno. L’appoggio in presa alta risulta molto confortevole e non solo per l’arretramento della curva, ma anche per la forma ovalizzata data alla fibra di carbonio.
Manubrio e attacco, anche sottoposti a sforzi notevoli, si sono rivelati sempre ben rigidi e senza rumori, la capacità della fibra nell’assorbire le vibrazioni, poi, ha reso il test decisamente piacevole.
Prezzi al pubblico (listino)
Curva manubrio Tacto: a partire da Euro 239,00
Reggisella Tacto: a partire da Euro 159,00
Attacco manubrio Tacto: a partire da Euro 185,90
Ulteriori informazioni: www.ratiobikedesign.com
















