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TEST - Felt Z3 Disc. La rivoluzione comoda con i freni a disco

E abbiamo provato anche il misuratore di potenza Rotor InPower - 01 dic 2015

C’era la bicicletta da corsa e poi la mountain bike. In mezzo hanno cominciato a crescere diverse sfumature: dalle bici da trekking alle bici da corsa per lunghi percorsi e per chi viaggia.
Felt propone, già da un po’ di tempo, la linea Endurance, dedicata proprio ad un pedalare più comodo e lungo e senza scelte geometriche esasperate come solitamente chiedono i corridori. Che poi, a ben vedere, la storia del ciclismo è fatta anche di atleti (pure forti) che spesso hanno chiesto personalizzazioni geometriche dedicate proprio al comfort: se si fanno tanti chilometri a che serve avere una bicicletta che si esalta nei criterium?

La Felt Z3 Disc, oggetto del nostro test, ha una geometra spiccatamente comoda. Nel montaggio che ci è stato inviato da Larm, il distributore italiano del marchio americano, sono state scelte addirittura le coperture Challenge Paris-Roubaix: sezione da 27 millimetri a dire che una bici del genere strizza l’occhio anche alle strade non proprio asfaltate pure se non si può parlare propriamente di "gravel". Già con queste gomme siamo quasi al limite delle possibilità di telaio e forcella. Poi ci sono i freni a disco, una finestra sul futuro della bicicletta.

Il telaio

Monoscocca? Fasciato? Nessuno dei due o entrambi, fate voi. In casa Felt la tecnologia costruttiva utilizzata anche per il telaio della Z3 Disc si chiama Modular Monocoque Construction (MMC). In sostanza ogni telaio risulta dall’assemblaggio di parti monoscocca pre-costruite. Il vantaggio, spiegano i costruttori americani, è nella possibilità di ridurre il materiale in eccesso. Aggiungiamo che questo tipo di costruzione permette di lavorare con stampi di dimensioni ridotte e ottimizzati (quindi meno costosi di una realizzazione completamente monoscocca) e, al tempo stesso, di avere le zone di maggiore sollecitazione costruite in monoscocca. La fase di costruzione del telaio comprende, inoltre, la tecnologia Insideout, una soluzione che prevede inserti in poliuretano all’interno del telaio durante la fase di laminazione per far sì di applicare la pressione ideale in ogni parte ed evitare la presenza di resina o carbonio in eccesso anche nelle zone nascoste alla vista. Il tipo di carbonio utilizzato è definito UHC Performance che prevede l’impiego di fibre unidirezionali protette da strati di carbonio 3K. La forcella è realizzata con la medesima tecnologia del telaio e costruita in monoscocca. Il tubo di sterzo è conico nella misura 1,125" - 1,5". I forcellini posteriori sono in fibra di carbonio.

Il coperchietto sulla pedivella sinistra permette l'accesso alla batteria e al misuratore di potenza.

Geometria

Come detto, quella della Z3 Disc è un’impostazione piuttosto comoda. Lo testimonia a prima vista anche il tubo di sterzo abbondante (180 millimetri nel telaio misura 56 che ci è stato approntato da Larm). La forcella ha dimensioni generose. Il rake (ossia l’avanzamento delle punte rispetto al prolungamento dello sterzo) è di ben 50 millimetri. Misura insolita nel ciclismo ma non più nei telai moderni. E per fortuna. Si tratta di una personalizzazione in più che permette di dare un’impostazione importante nella guida della bicicletta laddove, fino a un po’ di tempo fa, ci si adeguava ai 45 millimetri e quindi a costruire un telaio attorno a questa costante. La Z3 Disc si fa notare anche per un carro posteriore piuttosto lungo: 41,7 millimetri, costante per tutte le misure che porta, nella taglia 56 che vedete nelle foto, ad una distanza tra i due assi superiore al metro: esattamente 1.012 millimetri (sempre per la misura 56).

Componenti

Sono due le caratteristiche principali che rendono unica questa bicicletta dal punto di vista della componentistica: i freni a disco e la presenza del misuratore di potenza.

Il gruppo base è lo Shimano Ultegra, versione meccanica, ma integrato con il sistema idraulico che permette di sfruttare il sistema con dischi da 140 millimetri di diametro fissati sui due mozzi. La soluzione è molto interessante perché unisce un comando meccanico al sistema idraulico permettendo, quindi, di avere dei costi contenuti e apre la via al pieno utilizzo dei freni a disco nella bicicletta da corsa.

Il misuratore di potenza è stato montato direttamente da Larm (che in Italia distribuisce il marchio Rotor) nel movimento centrale BB30. Nessun problema, ovviamente, a reperire gli adattatori giusti: Rotor è rinomata per fornire praticamente qualsiasi soluzione possibile di adattamento tra scatole del movimento centrale e perni di ogni tipologia ove l’integrazione sia fisicamente possibile.

Il funzionamento è efficace e semplicissimo come ormai ci ha abituati Rotor. Addirittura con l'InPower la linea è ancora più pulita poiché la batteria (una semplice stilo), scompare all'interno del movimento centrale. Il sistema si attiva automaticamente facendo pressione sui pedali e, da quel momento, diventa identificabile dal ciclocomputer. L'interfaccia di comunicazione è la ormai tradizionale Ant+ e il misuratore di potenza viene identificato rapidamente dal ciclocomputer ed è pronto per l'uso, o quasi: va fatto, infatti, il procedimento di calibrazione del sistema seguendo le istruzioni riportate nel manuale del misuratore di potenza e in base al menu del ciclocomputer. In totale l'operazione richiede meno di due minuti per l'esecuzione dopodiché si dispone di un perfetto sistema di misurazione della potenza.

Su strada

Passo lungo, forcella con rake da 50 millimetri, reggisella con diametro 27,2, gomme da 27 millimetri: le aspettative sono chiare e non tradiscono una volta in sella. Se la bicicletta risulterà un po' più lenta nella guida (ma quanto poi? Sicuri che serva una bicicletta sempre prontissima?) il guadagno nel comfort e nella pedalata “di crociera” è evidente. Complici le gomme, ma anche il comportamento complessivo delle ruote e del telaio si va via decisamente facili e non ci sono chilometri da temere se non per l'allenamento. Il comfort, comunque, si traduce anche in migliore resistenza: le vibrazioni stancano e sulla Z3 ce ne sono decisamente poche.

Nell'impostazione in sella è evidente la lunghezza del tubo di sterzo. Conferisce una posizione comoda e se si cerca un po' di più l'aerodinamica è facile procedere in presa bassa del manubrio. La geometria della curva è compatta ed è facile sfruttare tutti gli appoggi possibili senza doversi nemmeno allungare troppo. D'altra parte, anche se il massimo sviluppo metrico è pure notevole (c'è pur sempre un 52x11 a disposizione) questa bicicletta in salita non teme rivali. Sia per posizione in sella che per rapporti a disposizione: il 36x32 si avvicina ad un rapporto 1:1 che permette di arrampicare davvero su qualsiasi muro senza problemi. Se poi c'è anche un po' di gamba allenata si può pensare di mettere anche un pacco pignoni più aggressivo senza dover rinunciare a qualche salto di troppo nel numero dei denti.

Il prezzo è interessante visto il livello del telaio e della componentistica decisamente di alto livello (e quello indicato è per la bici nella versione standard). Anche il misuratore di potenza ha un prezzo interessante vista la precisione e la versatilità che permette: rispetto ad altri prodotti considerati professionali non ha nulla da invidiare e permette di fare lavori mirati sulla potenza per ottenere un allenamento ideale e corrispondente alle proprie possibilità. La presenza dei freni a disco poi rende decisamente moderna la bicicletta e il sistema elaborato da Shimano, come detto, non incide troppo sul prezzo finale. Niente male davvero.

Scheda tecnica

  • Modello: Felt Z3 Disc
  • Materiale del telaio: fibra di carbonio
  • Forcella: Felt Endurance Road Disc UHC, monoscocca
  • Gruppo: Shimano Ultegra
  • Pedali: non inclusi
  • Guarnitura: Rotor 3D+ Inpower (52-36)
  • Pacco pignoni: Shimano Ultegra (11-32)
  • Catena: Shimano Ultegra Hg
  • Deragliatore: Shimano Ultegra
  • Cambio: Shimano Ultegra
  • Freni: Shimano RS685 Hydraulic Disc
  • Dischi freni: anteriore e posteriore da 140 millimetri di diametro
  • Leve cambio: Shimano RS685 Hydro
  • Serie Sterzo: FSA NO.38/42, 1.125"
  • Manubrio: Felt SuperLite Road VariableShape
  • Attacco Manubrio: 3T ARX II Pro
  • Reggisella: Felt Race Road UHC Performance
  • Sella: Prologo Scratch 2
  • Ruote: DT Swiss R23 Spline DB
  • Coperture: Challenge Paris-Roubaix 27
  • Colori: carbonio opaco, blu cielo
  • Misure: 52, 54, 56, 58, 61
  • Peso*: 8,25 chilogrammi

Prezzi indicativi: Euro 3.799,00 con coperture Vittoria Rubino Pro e guarnitura Shimano Ultegra.

Rotor InPower 3D+: Euro, 899,00 (con guarnitura completa – corone escluse), Euro 699,00 solo pedivella sinistra per chi già possiede una guarnitura Rotor 3D+.

*senza pedali

Costruttore: Felt Bicycles www.feltbicycles.com
Distribuita in Italia da Larm www.larm.it

 

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