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TEST - Deda Elementi Vincente, un attacco reinventato

23 nov 2011

Si vede subito che ha qualcosa di diverso. L’attacco manubrio Vincente, di Deda Elementi, ha una linea insolitamente liscia, dove sono le viti di chiusura sul cannotto forcella? È un concetto completamente diverso da quel che siamo abituati, le viti ci sono ma sono piccole e posizionate in basso. La chiusura e la tenuta vera e propria dell’attacco sono demandate ad una soluzione diversa.

Cliccare sulle immagini per ingrandirle. La galleria è in basso.

Vista così, da smontata, può ricordare una vecchia pipa, di quelle con l’espander che si andava a bloccare dentro al cannotto forcella. Ma la similitudine si ferma qui. La differenza è sostanziale, a partire dal materiale, il Vincente è realizzato in fibra di carbonio per un peso totale di 137 grammi (misura 110 millimetri) con progettazione monoscocca.

Vincente: com’è fatto

L’attacco Vincente è partito dall’idea di rimuovere le viti posteriori sullo stelo della forcella e, con esse, una concentrazione di stress che sulla fibra di carbonio è meglio evitare per quanto sia possibile. Il bloccaggio sulla forcella avviene tramite due coni che si incastrano uno con l’altro tra cannotto forcella e attacco manubrio. Ne consegue che lo sforzo è distribuito su una parte molto ampia del tubo forcella e non solo sulla zona posteriore. Va a distribuirsi su tutta la sezione cilindrica interessata.

Il compattamento dei coni avviene inserendo l’attacco manubrio sul tubo forcella e poi inserendo le parti coniche. Una volta chiuso il cappellotto superiore e regolata la tensione della serie sterzo per dare la giusta mobilità senza giochi anomali, il sistema è perfettamente funzionante e, a questo punto, la tenuta è già sufficiente che non occorrerebbe neppure serrare le due viti che tengono il collarino in basso.

Il montaggio

Niente paura, non è poi così complicato, ma certo occorre qualche accortezza in più. D’altra parte il sistema differente richiede un approccio diverso e comunque attento per non fare errori. Tant’è che i tecnici Deda Elementi, attenti a questo, hanno redatto una guida molto precisa che hanno messo on line sul sito dedicato appositamente a questo attacco (www.attaccovincente.com).

La prima cosa da fare è determinare l’altezza del manubrio. La parte in carboni o che va ad inserirsi sul tubo forcella poggia direttamente sulla serie sterzo. Serie sterzo cui va tolta la calotta superiore e sostituita con quella che fa parte dell’attacco stesso. Da notare che per eseguire il montaggio all’altezza desiderata occorre che anche il tubo forcella sia di misura adeguata. Non c’è la possibilità di lasciare degli spessori sopra l’attacco e questo, se da una parte rende il tutto più elegante, non lascia spazio a ripensamenti di misure. Vero pure che questo attacco manubrio è destinato ad un utilizzo professionale, dove non ci sono variazioni da fare una volta determinata l’altezza corretta.

Per tagliare il gambo alla misura giusta occorre fare qualche prova. Poggia direttamente sulla calotta superiore dello sterzo che, come detto è è da sostituire con quella in dotazione e dotata di due viti a brugola che la tengono in posizione. Il procedimento di taglio del gambo va fatto aiutandosi con gli spessori dati nella confezione del Vincente. È opportuno utilizzare, invece, un supporto interno da inserire nel gambo per evitare flessioni. Un pezzo di cannotto forcella avanzato sarebbe l’ideale.

La parte difficile, a questo punto, è finita. Non resta che montare il manubrio.
Nella parte anteriore questo attacco ha, nella struttura monoscocca, una piastrina in fibra di carbonio cui si aggancia la piastrina anteriore, in alluminio, tramite due parti anch’esse in alluminio. È completamente apribile, quindi e bisogna fare attenzione che le parti combacino perfettamente per non creare una chiusura instabile (nessuna difficoltà comunque).

Curva manubrio Presa

Per la nostra prova Deda Elementi ci ha fornito, insieme al Vincente, anche la curva Presa, che si adatta perfettamente all’attacco, così come tutti i manubri Deda Elementi con diametro da 31,7 millimetri.

Si tratta di una curva manubrio molto leggera (209 grammi dichiarati) dalla linea molto... Deda per il disegno delle diverse sezioni che seguono l’appoggio delle mani su tutta linea. Potete mettervi pure scomposti nella presa, ma quel manubrio saprà sempre accogliere al meglio il palmo della vostra mano.
Reach e Drop sono compatti: rispettivamente 77 e 128 millimetri. Questo vuol dire che è facile impugnare anche la parte bassa senza assumere posizioni necessariamente troppo “tirate”.

È previsto i passaggio dei cavi nella parte sottostante tramite apposite guide molto robuste che mentengono in ordine il manubrio anche quando si effettua il cambio del nastro. L’unico appunto che ci sentiamo di fare è la presenza di queste guide un po’ troppo vicino all’ingresso dei comandi. Questo costringe le guaine ad una curva un po’ stretta oltre che ad un montaggio un po’ più complicato.
La rigidità è molto buona pur non risultando affatto scomoda.

Sul mercato

L’attacco manubrio Vincente ha un angolo di 82 gradi ed è proposto nella misura da 100 a 130 millimetri (con salti di 10).

La curva Presa è disponibile nelle misure da 42, 44 e 46 centimetri con rilevazione esterno-esterno.

prezzi di listino (Iva esclusa) sono di 238,00 Euro per l'attacco Vincente e 239,00 euro per la curva Presa

Ulteriori informazioni su: www.dedaelementi.com

NB : si ringrazia Cicli Ambrosini di Varese per il supporto offerto per l'effettuazione di questo test.

Loschema dell'attacco Vincente.

Ecco i due conti che tengono l'attacco solidale con la forcella.

La calotta Deda Elementi va a sostituirsi a quella della serie sterzo originale: occhio alle compatibilità

I distanziali forniti di serie sono di varie misure.

La piastrina anteriore è in alluminio, come le fascette che la bloccano all'attacco.

Fase delicata del montaggio: il taglio del gambo alla misura desiderata.

È importante riuscire a trovare un appoggio stabile. E attenzione alla polvere di carbonio.

Attacco montato: come si vede qui, abbiamo utilizzato lo spessore più sottile. In dotazione c'è anche un o-ring in gomma per evitare vibrazioni.

Il profilo sagomato della parte superiore della curva Presa.

Nella zona centrale, così come in quella dove si fissano i comandi integrati, la curva Presa presenta una rugosità che ne facilita il montaggio e la stabilità.

I passacavi nella parte ingeriore della curva sono molto eleganti. Forse li avremmo preferiti più brevi per non vincolare troppo le guaine.

Manubrio e attacco montati sulla nostra bici test. Guaine perfettamente in posizione grazie ai passacavi.