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Fsa SL-K. Manubrio compact in prova

27 apr 2011

Avevate pensato al manubrio su misura? Generalmente si parla di telai, posizione della sella. Al più, di lunghezza dell’attacco manubrio e della sua inclinazione.
Ma anche le misure del manubrio possono essere personalizzate. Sul mercato esistono ormai talmente tanti prodotti, ognuno con sue misure, da poter effettuare, in fin dei conti, una scelta personalizzata anche per quanto riguarda le curvature.

Ora, poi, si parla anche di curve compact. È proprio una di queste che abbiamo provato e di cui vi parliamo: la SL-K Compact di Fsa. Avevamo già accennato al discorso in questo articolo. Ora ci torniamo con una prova sul campo.

Come aveva fatto a suo tempo per le moltipliche compatte, Fsa rilancia il concetto di compact anche per la curva manubrio. In ballo entrano concetti come drop, soprattutto, e reach. Sono sono le misure che ci dicono quanto profonde siano le curvature di un manubrio. Il drop, in particolare, è la misura di quanto scende l’impugnatura bassa sul manubrio rispetto all’appoggio superiore.

La svolta compact portata avanti da Fsa parte proprio da questo valore. Abbiamo provato il manubrio con le nuove misure proposte da Fsa, in particolare il drop, che in un manubrio standard è fissato a circa 145 millimetri, qui è di 125 millimetri. La presa, ovviamente, ne risulta avvantaggiata: non serve una posizione troppo abbassata sulla bicicletta per sfruttare quest’altro appoggio, fermo restando che basta piegare i gomiti per andare giù con il busto parallelo al terreno. C’è tutta l’aerodinamicità che può servire quindi.

La prova

L’appoggio ne guadagna. Chi non fa competizioni è abituato a tenere le mani in presa alta, magari sul corpo dei comandi, il busto leggermente più su e minore carico per i muscoli cervicali. Con un manubrio compact si possono rilassare maggiormente le mani con cambi di posizione più frequenti e magari ci si abitua di più a tenere la posizione più aerodinamica abituandosi con gradualità. La presa bassa consente un ottimo controllo di guida, al tempo stesso permette di raggiungere rapidamente i comandi freno e cambio.

Un manubrio di questo tipo si apprezza anche in discesa. La presa più alta permette di bilanciare meglio la posizione spostando il peso più indietro e affaticando meno anche il collo.

Non viene trascurata neppure la presa alta. La forma leggermente schiacciata della curva nella parte superiore permette un buon appoggio delle mani, migliore rispetto alla classica sezione tonda, tant’è che si può lasciare anche scoperta dal nastro manubrio senza risentirne negativamente.

Il manubrio, dal peso comunque contenuto pur non essendo un top di gamma (235 grammi) è realizzato in monoscocca con fibra di carbonio e Kevlar con opportuni rinforzi nelle zone di serraggio dell’attacco manubrio e dei comandi freno. Il materiale composito, grazie alle sue caratteristiche, è in grado di assorbire bene le vibrazioni pur essendo, la curva SL-K rigida a sufficienza.
Da segnalare anche la leggera apertura laterale (quattro gradi) che riduce la possibilità di intralcio tra manubrio e avambracci quando si pedala in fuorisella con la presa bassa.

Scheda tecnica:

Prezzo di listino: Euro 91,00 (attacco); Euro 275,00 (curva manubrio)
Casa costruttrice:
FSA – www.fullspeedahead.com
Diametro (all’attacco)
: 31,8 mm
Drop: 125 mm
Reach: 80 mm
Apertura laterale: 4°
Materiale: Fibra di carbonio UD e Kevlar
Peso: 235 grammi

Le misure della curva SL-K evidenziano il drop ridotto di 125 millimetri.

Della serie SL-K fa parte anche l'attacco manubrio realizzato in lega 2015 e lavorato al Cnc. La piastrina anteriore è in fibra di carbonio. L'attacco manubrio è disponibile anche in versione bianca (con grafica bianca, oppure rossa).

Oltre al modello con grafiche rosse l'SL-K è disponibile anche in versione bianca oppure rosa per dare maggiori possibilità di adattamento cromatico alla bicicletta.

 



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