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Fiere in avvicinamento Venite con noi

06 ago 2010

In realtà sono già iniziate (l’Expobici di Monaco) ma l’appuntamento europeo per eccellenza è a Fredrichshafen (in Germania, come l’Expobici) che da qualche anno ormai, si è mangiata, per importanza, tutte le altre manifestazioni, o quasi.

Noi saremmo presenti a tutte le manifestazioni (a Padova Cyclinside avrà anche uno stand, potete venire a trovarci!) per raccontarvi tutte le novità che vedremo, puntualmente, sulle pagine del sito. Ma se vorrete organizzarvi eccovi cosa vi aspetta, a cominciare dall'evento tedesco che dall’anno scorso ha superato il numero storico dei mille espositori grazie ad un ottimo lavoro iniziato quando ancora Milano dominava praticamente incontrastata. I tedeschi hanno saputo lavorare bene identificandosi dapprima come fiera della mountain bike (quindi originale), poi allargando sempre di più l’offerta di pari passo con un interesse che è andato crescendo. D’altra parte tra l’ottimo lavoro fatto va citato anche il coccolarsi espositori e pubblico forse perdendo qualcosa in guadagno ma ottenendo un risultato che ha pagato sul lungo termine.

Partiamo da Eurobike (31 agosto – 4 settembre)

A livello europeo si conferma come l’evento più importante in fatto di Salone del Ciclo. Le aziende lo sanno e infatti puntano forte ai padiglioni tedeschi. Vi si trova davvero di tutto e per avere un panorama completo delle nuove proposte bisogna passare di qua. Bici da corsa, mountain bike e anche le bici da città sono esposte in tutta la loro varietà. Da non sottovalutare le city bike che fanno sempre più parte della vita di tutti i giorni e le proposte viste in Germania spesso hanno anticipato anche il nostro mercato (pur paradossale dal punto di vista meteorologico, la city bike di alto livello ha una diffusione impressionante nei Paesi del nord Europa).

Chi vuole organizzarsi a basso costo può sistemarsi nel campeggio vicino alla fiera (ma conviene arrivare per tempo) pagando davvero poco e con la sicurezza di un organizzazione collaudatissima. Per tutti ci sono i parcheggi gratuiti e la possibilità di seguire spettacoli mangiando, ovviamente, alla tedesca (per cui attrezzatevi, se non siete abituati). Eurobike va forte, ormai non ha più bisogno di presentazioni. Se volete vedere come si fa una fiera venite qui, difficilmente troverete difetti. Non insormontabili comunque.

Riuscire ad organizzare un Salone di questa portata in un territorio così difficile dal punto di vista logistico non è cosa da poco. Gli alberghi sono sparsi per un raggio di oltre trenta chilometri (se va bene), d’altra parte è questo l’evento più grande dell’anno e non avrebbe senso, allo stato attuale, pensare di costruire altri alberghi in zona che rischierebbero di restare semivuoti nel resto dell’anno.

L’impegno c’è, si sta lavorando attivamente per migliorare (ed allargare) la viabilità e rendere più facile il raggiungimento della fiera. Per contro, però, non è facile arrivare a Friedrichshafen se non ci si organizza in auto. C’è l’aeroporto, è vero, ma non è molto economico (se siete abituati a volare low cost).

Per il resto è tutto divertimento e scarpe comode. Sì, perché all’Eurobike c’è un bel po’ da camminare. L’aumento dei padiglioni e il numero record degli espositori (già l’anno scorso si è superata quota mille) invoglieranno a limitare al massimo le pause e ad andare in giro per vedere quanto più possibile. E se avete necessità di collegarvi a internet niente paura: su tutta la fiera c’è il wi-fi gratuito. Basta andare nei centri informazioni, lasciare i propri dati per avere le credenziali di accesso valide per tutta la manifestazione. Mica male.

Poi tocca a Expobici (18-20 settembre)

La fiera di Padova è arrivata alla terza edizione. La crescita è stata notevole in questi anni ed è il frutto della convergenza di diversi fattori. L’ente fiera ha lavorato bene tanto per cominciare. Saper ascoltare gli espositori e le esigenze del pubblico è la chiave per trovare le soluzioni giuste, e quindi il successo di un’iniziativa, prima ancora di pensare al ritorno economico immediato. Padova, poi, curioso a dirsi, si è rivelata molto accogliente rispetto ad una città come Milano con cui l’anno scorso è stata in competizione diretta. Logisticamente molte aziende italiane si sono trovate una fiera nel giardino di casa risparmiando non poco. E chi non torna a dormire a casa può comunque contare su alberghi a prezzi decisamente inferiori rispetto a quelli milanesi. Stesso ragionamento possono farlo i visitatori e ci si può permettere anche di prenotare all’ultimo momento (benché vi consigliamo comunque di guardarvi intorno qualche settimana prima). Certo, queste sono valutazioni che nascono anche dal fatto che Expobici, pur crescendo, non ha ancora le dimensioni dell’evento internazionale, ma le premesse sono comunque favorevoli. Per numeri e nomi dei partecipanti sta diventando davvero da non perdere. Da sottolineare la presenza sempre più importante anche di grandi marchi storicamente legati alla Fiera di Milano.

Infine l’Eicma (2-7 novembre)

Dopo un tira e molla sulle date negli anni scorsi la questione pare ancora non essere risolta. Per ora le cose stanno così. L’Eicma ci sarà (ogni tanto si mette in dubbio anche la realizzazione dell’evento), ma Milano molla il colpo rispetto a Padova ripiegando sui primi giorni di novembre e appaiandosi al Salone delle moto.

Sul sito ufficiale la dichiarazione di resa è quasi incondizionata: si rimanda al grande evento previsto per il 2011. Inutile quindi spendere soldi e indispettire gli espositori in una fiera contemporanea all’Expobici come è stato fatto lo scorso anno (pur vantando numeri importanti). Lasciamo il giudizio in sospeso quindi, aspettando di vedere come si svilupperà il progetto. Il tempo per fare bene c’è. Sulla fiera a novembre (già sperimentata negli anni passati) per ora non ci pronunciamo aspettando di vedere con quali iniziative l’Eicma vorrà attirare espositori e pubblico. Le poche (o nulle) notizie che circolano per ora non sono molto confortanti. Intanto, nei suoi comunicati, l’Eicma appare decisamente concentrata sull’investimento motociclistico che, quello sì, attira numeri interessanti. La bici, per ora, resta appoggiata al Salone delle moto. Peccato perché le potenzialità dell’Eicma sono notevoli (anche a livello politico) ma la sensazione di questi anni è che si sia lasciato andare l’evento alla deriva senza pensare a rinnovarlo per un rilancio che farebbe piacere a tutti, cominciando dalla tradizione italiana.
Un Salone a novembre avrebbe senso se fatto con iniziativa interessanti. In quel periodo attirare le aziende facendogli presentare i prodotti delle gamme dell’anno successivo significa sparare a salve: già da prima di Eurobike si susseguono presentazioni e anticipazioni. Chi pagherebbe un biglietto per vedere cose che già sono nei negozi? Ma è un discorso vecchio. Piuttosto interessante sarebbe, invece, proporre motivi diversi per attirare il pubblico (e allora sì che le aziende avrebbero più interesse a farsi vedere). A novembre i campioni del pedale sono piuttosto liberi da impegni. E si potrebbero concentrare in questo evento le presentazioni delle manifestazioni più importanti sia per i professionisti (il Giro d’Italia?) che per i gli amatori (le più importanti granfondo). La fiera potrebbe diventare anche una vetrina di interesse internazionale per le squadre professionistiche dando la possibilità al pubblico di incontrare direttamente i campioni. Sponsor e pubblico apprezzerebbero sicuramente. Altrimenti si tornerà ancora a settembre, ma con la sensazione di andare in una guerra ormai persa.

 



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