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Expobici 2011 ha chiuso in positivo e promette di migliorare ancora

27 set 2011

Chiude la Fiera di Padova, Expobici, con un bilancio decisamente positivo. Fino dall’apertura dei padiglioni, sabato alle nove, già si è capito che questa edizione sarebbe stata esponenziale rispetto alle precedenti. D’altra parte il numero dei padiglioni occupati dagli espositori era già una promessa di successo.

Corridoi sempre pieni e neppure il mondiale di domenica pomeriggio è riuscito a trattenere più di tanto gli appassionati. In molti stand (anche da Cyclinside.com) ci si era organizzati con schermi per far vedere la corsa e molti si sono fermati per assistere agli ultimi chilometri (purtroppo piuttosto scontati per gli Azzurri).

Ma veniamo ai numeri. Sono questi che danno le dimensioni della fiera ed Expobici ce li ha appena comunicati.

La fiera ha visto un aumento del venti per cento di presenze: sono stati 42 mila i visitatori nei corridoi concentrati sui tre giorni di esposizione. «Addirittura – fanno notare gli organizzatori – è una crescita del 120 per cento rispetto alla prima edizione, quattro anni fa».

Il trend di crescita, insomma, è formidabile, tanto che adesso si iniziano a notare le aziende che mancano. E forse per la prossima edizione occorre che gli assenti ci ragionino su.

La superficie espositiva è arrivata a 30mila metri quadri con altri 7mila di aree demo attorno ai padiglioni. Un’estensione notevole, insomma, che fa dire agli organizzatori di essere ormai la seconda fiera europea dietro a Eurobike.

Tutto bene allora. Certo, qualcosa da migliorare c’è sempre. A cominciare dalle indicazioni. È vero che all’ingresso c’erano le guide per tutti i visitatori (ma mancanti dell’elenco alfabetico generale presente solo sulla guida per gli operatori), ma all’interno dei padiglioni non c’erano indicazioni dei corridori e del numero di stand: l’unico modo per orientarsi era sfruttare i riferimenti dei marchi esposti. Un po’ poco.

Tra gli espositori, comunque, c’è stato entusiasmo. Molti negozianti abituati ad andare ad Eurobike ora puntano decisamente a Padova, con evidente vantaggio in termini di distanze percorse e anche di logistica, visto che a Padova si può dormire senza spendere tanto e gli alberghi non mancano (al limite allontanandosi di qualche chilometro, ma neppure troppo).

E per l’anno prossimo?

Molti espositori hanno già riconfermato lo spazio e magari allargandolo pure. In attesa di valutare altre situazioni (ammesso che ne valga la pena) meglio puntare sul sicuro. Tanto più sapendo che le basi sono ormai solide.

Magari potremmo suggerire all’ente fiera di dare la connessione internet gratuita a tutti, con un voucher così come accade in altre manifestazioni. Far pagare, e neanche poco, la connessione ormai fa parte del passato. Ma gli organizzatori sanno ascoltare (è questa la loro forza in definitiva) e migliorare di anno in anno.

Ha ragione pure Paolo Coin, direttore generale di PadovaFiere quando afferma che: «Al primo posto c’è la passione: è questa che ci ha permesso di crescere così bene». Al di là delle dichiarazioni d’effetto è evidente la voglia di fare e allora si perdonano anche i piccoli intoppi che inevitabilmente capitano.

Certamente gli organizzatori dovranno mettere un termine netto alle partecipazioni. «L’ultimo partecipante lo abbiamo accettato lunedì... con la fiera che apriva sabato - ci ha confidato Denise Muraro – il prossimo anno dovremo comportarci diversamente. Non è possibile fare cose del genere con una fiera di queste dimensioni».

Anche il pubblico è stato molto soddisfatto ovviamente. C’era davvero da camminare tutto il giorno a voler vedere tutti gli espositori e non mancavano novità e curiosità. Insomma, abbandonato il carattere territoriale, Expobici è diventata nazionale e ora punta ad essere internazionale (e in parte lo è già visto che sono sempre di più le case straniere che vengono direttamente come casa madre e non più con i distributori). Per PadovaFiere è un’occasione da sfruttare al meglio. E gli organizzatori sembrano avere ben salde le redini.

Per chi non c’è stato, quindi, (ma anche per chi c’è stato) è bene prevedere una visita a Padova il prossimo anno.

Magari sperando di non “sbattere” ancora sul week end iridato.

NB: in arrivo i report delle fiere!

Gran pienone e tutti zitti ad ascoltare lei, come una lezione all'università: Margherita Hack alla presentazione del suo libro.

Tantissime biciclette e curiosità in fiera.

Paolo Coin, Patrizia Piu e Denise Muraro, i "motori" di Expobici.