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Crisp, un artigiano americano in Italia

18 dic 2009

Darren Crisp ha scoperto l'Italia un po' per volta. Dapprima venendoci a studiare, poi a lavorarci, infine ha messo su famiglia coltivando, al contempo, la sua passione principale: la bicicletta.
Darren è un ragazzone di quarant'anni, ma a vederlo gliene daresti parecchi di meno. In bici, Darren Mark Crisp, pedala da un bel po' (e continua anche ora, tutte le mattine, prima di mettersi al lavoro). Correva in mountain bike con il team Cannondale ai tempi di Tinker Juarez «Ma io non andavo molto forte allora» confessa con modestia. Ma lui è uno che dice le cose come stanno.

E quando si parla di titanio e dei telai che costruisce le idee sono altrettanto chiare: «So come si salda il titanio e come fare bene un telaio». E c'è da credergli.

Il suo curriculum, oltre alla laurea in architettura, contempla studi specifici sulla realizzazione dei telai per bici e saldature dei metalli. Quando lo andiamo a trovare è già  scesa la sera a nascondere le colline toscane attorno a Castiglion Fiorentino, in provincia di Arezzo.
È qui che c'è la base di Crisp Titanium ed è qui che Darren sta preparando un telaio per un cliente. Il lavoro è a buon punto ma mancano ancora delle sezioni del carro posteriore.
Eppure il telaio sembra già  eccezionalmente rifinito.
«Dici così perché vedi le saldature pulite» spiega Crisp «vedi il cordone di saldatura? Deve essere perfettamente regolare e senza aloni scuri: solo così ho la sicurezza che la saldatura sia pura e non sia stata inquinata da gas esterni. E solo questa è la garanzia perché una saldatura possa durare a lungo».

Ma la saldatura è solo la fine di un lavoro che inizia con il taglio dei tubi. Il disegno geometrico deve essere rispettato con precisione assoluta perché con la fresa è facile sbagliare. E i tubi da saldare devono coincidere perfettamente. Guai se ci fosse qualche "luce" tra una sezione e l'altra. Saldare il titanio, poi, non è uno scherzo.
«Devo sempre stare attentissimo a rispettare perfettamente la geometria - spiega Darren - rimettere in quadro un telaio in titanio saldato storto è impossibile. Con altri materiali più malleabili si possono recuperare anche errori di parecchi millimetri, con il titanio no. È anche per questo che periodicamente faccio verificare la precisione della maschera su cui saldo. Ed è anche il motivo per cui voglio saldare ben vicino al telaio. Solo così posso avere la precisione necessaria. Altre soluzioni che non permettono al telaio di stare abbastanza vicino al lavoro che sta eseguendo non danno la stessa affidabilità  a mio parere».

Telaio su misura... a distanza

crisp1Ogni telaio che realizza Crisp nasce da un'elaborazione molto lunga fatta coinvolgendo direttamente il cliente. E non importa che questi sia lì fisicamente oppure a migliaia di chilometri.

«Sono abituato a lavorare con clienti di tutto il mondo, per questo ho elaborato un sistema per poter arrivare al telaio perfettamente su misura anche senza avere mai fisicamente qui la persona cui è destinato il telaio».
È così che per avere un telaio Crisp occorre, prima di tutto, compilare un questionario molto accurato. Dalle domande poste il telaista capisce anche che uso si vuole fare della bicicletta. Non si tratta solo di trovare le misure giuste, ma anche di elaborare la bici che segua nel modo migliore lo stile di guida di chi la adopera.

Il dialogo con il cliente continua nella fase di disegno del telaio. Le indicazioni di Crisp sono molto precise e l'acquirente dovrà  mandare delle proprie foto in bici, secondo le indicazioni fornite, per poter valutare al meglio la posizione in sella attuale.
«Dal computo di tutte le misure del ciclista riesco a visualizzare perfettamente l'atleta in bicicletta - spiega Darren - ho un programma elaborato appositamente, che mi permette di valutare ogni piccola modifica sul telaio nella conseguenza diretta della posizione in sella del mio cliente».
In pratica Crisp vi mette sul sul suo telaio ben prima che possiate pedalare su una sua bicicletta. Le diverse prove effettuate dal cliente portano Crisp ad una precisione sempre maggiore, fino a raggiungere il risultato perfetto e senza imprecisioni. «In tanti anni che faccio telai, ormai, non ho mai avuto un cliente insoddisfatto del telaio che gli ho costruito». Dice soddisfatto.

Titanio? Solo 3-2,5

Nessun dubbio neppure per quanto riguarda i materiali utilizzati: Crisp sceglie solo tubi in titanio grado 9.
«Molti mi chiedono perché non utilizzi il grado 5 (titanio 6Al 4V, ndr) che ha caratteristiche meccaniche di grande rigidità  e robustezza - spiega Crisp - la mia risposta è semplice: con il grado 5 non si possono fare tubazioni.

«Quelle che vedete in giro non sono veri e propri tubi, ma si tratta di lamine di titanio ripiegate e saldate. E se la parte esterna appare perfettamente liscia, quella interna non lo è, e questo non è l'ideale per la realizzazione di un tubo in cui gli spessori sono al di sotto del millimetro.

«È importante, invece, avere una struttura molecolare uniforme così come si può fare con il titanio 3Al 2,5V. Il grado 5 può andare bene per i pezzi fresati (movimento centrale, forcellini...), ma non per i tubi. E per il peso?

«Un telaio finito arriva attorno ai 1.200-1.500 grammi. Non è poco, ma è bene ricordare che il titanio ha delle sue caratteristiche particolari per cui viene scelto. E scendere al di sotto di certi pesi significa togliere materiale e perdere quelle caratteristiche. È molto più importante, allora, risparmiare peso su altre parti della bici.

«Le ruote, ad esempio, come massa movente, incidono molto di più sul rendimento della bici. Meglio che siano più leggere queste del telaio in sé.
«Tuttavia, anche con un mio telaio, si possono realizzare bici da sei chili se non meno. I componenti attualmente sul mercato permettono di ottenere questi risultati piuttosto facilmente. Ferma restando, però, la robustezza del telaio che durerà  a lungo nel tempo. Non a caso do la garanzia a vita del telaio per il proprietario originale.

Tempi e prezzi

Darren Crisp lavora su un telaio per volta. Inutile mettergli fretta perché lui lavora alla velocità  che giudica necessaria per ogni telaio.
«Anche chi mi chiedeva di accelerare la lavorazione poi, quando ha provato il telaio, si è ricreduto, apprezzando il lavoro fatto».
Dal laboratorio Crisp non escono più di 40 telai l'anno ma Darren non vuole trovare scorciatoie.
«Voglio essere io a costruire ogni telaio. Solo così sono sicuro del risultato migliore. Qualcuno che mi aiuti? Non si può fare, io non so insegnare e alla fine si perderebbe solo tempo. Mi piace concentrarmi al massimo su ogni telaio e mi piace che il cliente segua direttamente il lavoro che faccio.
«Pensa che con un cliente sono arrivato a scambiare oltre duecento email prima di arrivare a completare il suo telaio».

Ulteriori informazioni su: www.crisptitanium.com

Un particolare della maschera di saldatura utilizzata da Crisp

Saldature pulitissime sul tubo di sterzo

Un telaio in fase di realizzaizone nella maschera

Accessori in titanio e serie sterzo (rigorosamente Chris King)

Il primo telaio saldato da Darren Crisp: è la sua bici in acciaio. Tuttavia, ora, non lavora più su questo materiale

Questi tubi vengono utilizzati per le prove di curvatura. Si tratta di pezzi avanzati non destinati alla costruzione dei telai. «Solo per questo li appoggio sul legno - spiega Darren - altrimenti sarebbe assolutamente vietato per problemi di inquinamento e polvere che rovinerebbero irrimediabilmente la saldatura».

Il logo Crisp è inciso nel titanio.

Il marchio inciso sul tubo obliquo con un procedimento di sabbiatura.

La dichiarazione della lega: rigorosamente grado 9.

Darren al suo computer, verifica le misure del cliente.

Una schermata del simulatore elaborato per Crisp Titanium

Particolari di saldature

 

 



totale 5 commenti:

veri complimenti di: matteo

...apprezzo moltissimo chi ama lavorare con queste regole di soddisfazione personale, ed essendo anche io così nel mio lavoro, capisco perfettamente il grande rispetto per questo dono. cento mila di questi ragazzi! grande Darren!!!

grande Mark Crisp, grande Guido Rubino di: FranKo

qui il tuo commento....

Commento di: Leonardo

Darren mi sta costruendo un telaio corsa, sono entusiasta del suo modo di procedere e della progettualità  che sta sviluppando. Ho contattato marche e telaisti anche di grande prestigio, ma sono assolutamente soddisfatto della scelta che ho fatto. Sono certo che il risultato finale sarà  eccellente.

Commento di: GuidoRubino

Un telaio Crisp si aggira attorno ai tremila euro. Penso che sia un ottimo investimento per chi apprezza il materiale (e comunque meno di altri).

Commento di: Nunzio Aprile

Ciao Guido sono rimasto affascinato dalle foto del telaio al titanio di Darren Crisp, ora mi pongo una domanda ma quanto può costare un telaio al titanio?