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Camera doppia e non si resta a piedi. Un lettore propone

13 ott 2011

Forare una gomma, si sa, è sempre una seccatura. Sia che si stia svolgendo un’uscita tranquilla, tanto più se si sta partecipando ad una competizione. Per questo motivo, mentre si studiano gomme sempre più performanti e leggere, dall’altro lato se ne cura pure la robustezza cercando di renderle il più possibile resistenti alle forature.

Un lettore di Cyclinside si è mostrato sensibile a questo problema ed ha elaborato una soluzione particolare pensata per biciclette dove lo smontaggio della ruota per sostituire la camera d’aria è difficoltoso (pensate a certe city bike ad esempio). Non si tratta di creare una barriera in più alle forature ma di fare in modo che la foratura, pur avvenendo, non costringa necessariamente alla sostituzione della camera d’aria.

Vediamo di che si tratta.

Raffaele Vicario, questo il nome del lettore, ha pensato di dotare le gomme della bicicletta di una camera d’aria doppia dotata di due sezioni, una verso l’esterno della copertura ed una in corrispondenza del cerchio azionate da valvole indipendenti. In caso di foratura la camera esterna perderà pressione ma resterà intatta la sezione interna che, quindi, può essere gonfiata tramite la valvola dedicata.

Vista la tipologia di soluzione non è probabilmente la più adatta a biciclette destinate alle competizioni (al più si potrebbe pensare ad uno sviluppo nella mtb), d’altra parte il suo inventore pensa proprio alle biciclette di uso comune per togliere dalle difficoltà chi è poco pratico.

«La mia idea nasce dalla considerazione che le bici classiche, e in particolare quelle con i freni a bacchetta, hanno un grosso inconveniente: quando si fora occorre smontare mezza bici per cambiare la camera d'aria – ci ha raccontato il sig. Vicario proponendo la sua idea – in genere l'oggetto che ha provocato la foratura non resta nel copertone, o è facilmente rimovibile quando ci resta, o assente del tutto quando si tratta di una "pizzicatura".
«Quasi sempre, la foratura non trapassa la camera d’aria, ma si ferma al suo lato prossimo al copertone, allora mi sono chiesto: come fare per evitare lo smontaggio della ruota per cambiare la camera d'aria? smontaggio per altro non facile e non alla portata di tutti».

L’idea, insomma, può essere presa in considerazione, ed è proprio questo che Raffaele Vicario sta cercando.

«Mi piacerebbe avere un contatto con le aziende per un confronto – ci ha dichiarato – perché penso che la mia idea potrebbe avere un’applicazione pratica».

A ben guardare, vale la pena ricordare come una soluzione che in qualche modo si può ricondurre a questa era stata adottata già diversi anni fa, e in maniera completamente artigianale, da alcuni meccanici di squadre professionistiche in occasione della Parigi-Roubaix. Qui non si trattava di permettere il gonfiaggio con gomma bucata, ma solo di mantenere una pressione sufficiente per proseguire nella pedalata in attesa dell’arrivo del cambio ruote (visto che in quella corsa spesso si perdono momenti preziosi nell’attesa dell’ammiraglia – chiedete a Boonen).

I meccanici allora approntavano ruote con copertoncini dotate di doppia camera d’aria ovviamente dopo aver predisposto il cerchio per l’alloggiamento della seconda valvola. Necessità presente anche in questo caso, ovviamente.

Ma la soluzione elaborata da Vicario è più “pulita” anche in termini pratici di montaggio, rispetto all’adozione di due camere d’aria, solo che, per ora, si tratta di un progetto unicamente sulla carta visto che non è stato approntato alcun prototipo.

Per chi volesse contattare Raffaele Vicario, tuttavia, ecco il suo indirizzo email: raffaelevic@gmail.com.