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Sram wireless, eccolo qui. Ma ecco anche altre ipotesi di evoluzione

23 gen 2015

Non è neanche cominciata la stagione delle corse che già si parla, pesantemente, di novità tecniche. Stand by ancora per i freni a disco, l’attenzione punta ai gruppi. Al Tour Down Under Sram non nasconde più le sue prove di gruppo elettronico. Si era già visto l’anno scorso ed ora eccolo di nuovo a pedalare sulle biciclette dell’Ag2r sponsorizzate dal marchio americano.

L’esordio in prove sempre più importanti la dice lunga sul grado di affidabilità ormai raggiunto e tutto lascia pensare ad una prossima presentazione. Tanto più che se un gruppo viene utilizzato in gara deve essere immesso sul mercato entro un anno. Ci siamo quindi.

La novità di Sram è clamorosa: niente fili, tutto wireless e pensate che velocità. La bicicletta diventa componibile: si applicano i componenti e via. Niente fili da far scorrere: è tutto lì, batterie comprese. E se Sram sembra in dirittura d’arrivo col suo gruppo elettronico, rilanciando pure, gli avversari non si fermano. Anche di Shimano si era visto qualcosa tempo fa, poi negato dalla casa orientale. Non è un segreto che si sperimenti di tutto e di più, anche quello che poi non uscirà mai sul mercato. Per cui possiamo anche osare un po’ con la fantasia senza rischio di sbagliare troppo. Anche Campagnolo non sta ferma, ma ci sono anche altri marchi che lavorano su nuovi sistemi per modificare il rapporto. L’elettronica e la meccanica non sono i soli sistemi di propulsione applicabili al cambio. Shimano provò con l’aria compressa, ma l’air system poi tramontò. Che si possa provare con un sistema di cambio idraulico? Chissà.

Apriamo gli occhi alle corse per poi puntare direttamente alle fiere, dove qualcosa vedremo di sicuro. Abbiamo detto troppo? Secondo noi no. Anche perché, esagerando, si potrebbe pensare ad aumentare ancora i rapporti. Non è da poco che si parla della possibilità di allargare il carro posteriore delle biciclette da corsa ai 135 millimetri che appartengono già alle mountain bike. Si recupererebbe in stabilità delle ruote e ci si troverebbe con uno spazio in più pronto da riempire magari. E si giocherebbe anche meglio con l’introduzione dei freni a disco. A questo punto non resta che augurarsi che questa novità possa venire al più presto. L’arrivo dei freni a disco è una manna per chi produce telai, ma una successiva modifica di misure sarebbe un dispetto a chi intanto avrà rinnovato il telaio per i nuovi freni. Fermiamoci per ora. Ne riparleremo tra qualche tempo. Intanto curiosiamo in queste foto in diretta dal Tour Down Under: il wireless di Sram c’è e funziona. Andiamo avanti.