A proposito di Giro 2012 e partecipanti
A proposito di Giro 2012 e partecipanti
12 gen 2012
Molte polemiche in questi giorni per le scelte di Rcs riguardo le squadre selezionate per il Giro. In particolare per quanto riguarda l'esclusione dell'Acqua e Sapone (squadra di Garzelli, vincitore del Giro del 2000). Gli organizzatori della Corsa Rosa si aspettavano le polemiche, anche perché l'inclusione dell team NetApp, tedesco, non ha giustificazioni atletiche, come onestamente riconosciuto da Rcs, ma solo di "marketing". E il Giro, inutile nasconderlo, non vive solo di passione, ma deve rispondere a precise regole economiche.
Che ci piaccia o no, ecco la risposta direttamente di Michele Acquarone, uno dei responsabili dell'organizzazione attraverso il suo blog (L'ammiraglio Rosa) sul sito della Gazzetta.
http://ammiragliorosa.gazzetta.it/2012/01/11/wild-card-il-perche-delle-scelte/
Per conto mio mi sono ricreduto un po' sull'idea della composizione del Giro affidato a un pool di persone (che effettivamente hanno titolo per essere lì). Ma resto dell'idea che un "ammiraglio" come Zomegnan, abbia fatto decisamente bene nel periodo in cui ha avuto il comando. E forse, se fosse rimasto in sella, aiutato da diverse valide persone (e Acquarone è certamente una di queste), il Giro poteva diventare qualcosa di più.
Noi siamo qui a preoccuparci della NetApp. E pensare che avrebbe potuto esserci una squadra cinese. Dal punto di vista del marketing sarebbe stato davvero un colpaccio. Pensate: si poteva vendere l'Estathè ai Cinesi con la diretta televisiva assicurata. Ma pare che tutto sia crollato per l'evidente inadeguatezza dei corridori da portare. Una squadra che scompare dopo pochi giorni anche dal punto di vista economico non darebbe poi grande ritorno.
Però pensiamo anche a chi ci sarà davvero al Giro. Con quali organici si presenteranno davvero le squadre ammesse di diritto al Giro d'Italia? C'è da lavorare soprattutto su quelle. I nomi importanti al Giro servono. C'è poco da fare.
GR






