RSS

Hanno messo insieme Leonardi Crisp e Pegoretti

 

 
Ognuno nel suo campo, ma sono tre geni della bicicletta. Parliamo di Michele Leonardi, Darren Crisp e Dario Pegoretti. Sono i titolari delle tre ditte omonime e già da soli realizzano idee di cui c’è tanto da dire.
Se poi li mettete insieme il risultato è quello che si è potuto vedere a Padova nello stand che hanno condiviso Leonardi e Crisp. Mancava Pegoretti, almeno fisicamente, ma c’era comunque qualcosa di suo.
 
Andiamo con ordine.
A fare da anello di congiunzione, in questo caso, è stato Crisp, il ragazzone americano adottato dalla Toscana (dove vive in mezzo a un paradiso di colline) ha realizzato dei telai su cui si sono sbizzarriti gli altri due.
 
Michele Leonardi ha presentato, perfettamente funzionante, il suo progetto di forcella anteriore di cui aveva già accennato l’idea lo scorso anno. Solo che stavolta, anziché un modello in balsa, ci ha fatto vedere direttamente una forcella perfettamente funzionante. Il progetto è interessante, quella presentata da Leonardi è una forcella che, come elemento elastico, sfrutta un ammortizzatore posteriore.
Viene imprigionato in un sistema a quadrilatero che ne aumenta l’escursione. Interessante notare, inoltre, come l’appoggio dell’ammortizzatore avvenga sulla parte superiore del tubo di sterzo riportando praticamente questa forcella al funzionamento di una forcella doppia piastra. Il peso però rimane decisamente basso: si allinea a quello delle migliori forcelle “standard”.
«Ed è pure compreso l’asse del mozzo» fa notare Michele Leonardi indicando il perno destinato ad accogliere la ruota anteriore.
 
 
E Pegoretti che c’entra?
Lui si è occupato di verniciare i telai portati da Darren Crisp. Stavolta l’americano ha voluto distinguere un po’ la sua produzione affidandosi alla verniciatura dell’estroso artigiano. E il risultato è quello che vedete. Per Pegoretti il telaio non è solo una struttura di acciaio (o di titanio, in questo caso) da costruire attorno al cliente. È la tela di un quadro da dipingere. E pensare che Crisp gli aveva detto «Vivacizzami un po’ il titanio, ma fai una cosa tranquilla, quasi tinta unita…». Qui sotto vedete l'interpretazione di Pegoretti della Single Speed di Crisp.
 
 
cliccare sull'immagine qui sopra per ingrandirla
 
 

 



totale 1 commenti:

di: maurizio

sono stato a Padova e certamente i telai i Crisp erano la cosa più artistica e simpatica