Telaio da crono adattato a corsa - 20100818
Telaio da crono adattato a corsa - 20100818
Davide da Vercelli - 18 ago 2010
Buongiorno a tutti, complimenti per il sito veramente completo di ogni argomento.
Sono un ragazzo di 27 anni e da 16 pratico ciclismo a livello agonistico. Mi piace inoltre creare e modificare da me le varie bici. Durante il mio viaggio a Parigi ho acquistato un telaio Pinarello Ft1 tutto da assemblare. E' mia intenzione farlo "da bici tradizionale", con tutti i componenti (di qualità) che una bici tradizionale comporta a partire dal manubrio. Visto che si tratta di un telaio sì raffinato nelle linee e nella costruzione ma non estremo per quanto riguarda le angolazioni dei tubi, volevo sapere a quali vantaggi e a quali svantaggi andrei incontro. Ho letto che i due fattori influenzati sono posizione in sella e altezza della sella rispetto al manubrio, molto più accentuata. Premetto che guido già con un range abbastanza ampio e no ho problemi alla schiena. Grazie, Davide
Salve Davide,
le caratteristiche di un telaio da cronometro o da triathlon sono proprio nella diversa geometria degli angoli per consentire una posizione molto aerodinamica a scapito anche di un po' di comfort e guidabilità. Tuttavia una soluzione come quella che vuoi percorrere tu è fattibile a patto, appunto, di tenere presenti queste cose. Il mio consiglio è di cercare di replicare la posizione, soprattutto l'arretramento, della bici tradizionale. Una volta impostato l'arretramento sella come sulla bici da corsa non dovresti avere problemi di posizione. Certo, un po' di maneggevolezza si perde rispetto ad un telaio da corsa normale, ma potrai apprezzare una rigidità davvero notevole e, tutto sommato, chi ha fatto una scelta come la tua, mi dice che comunque ci si abitua.
Sostanzialmente penso che potresti avere un po' di fastidio in più quando ti trovi a fare tanti chilometri. Altrimenti potrai apprezzare un telaio piuttosto "deciso".
Ciao






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totale 1 commenti:
di: Davide
Grazie per la risposta. All'inizio, come ogni novità dopotutto, dovrò prendere confidenza con il nuovo telaio soprattutto nelle discese, capire i limiti che questo nuovo tipo di telaio comporterà. E poi vedere appunto il comfort su lunghe distanze, capita non di rado infatti di fare uscite sopra i 250 km.