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Scegliere i Materiali

Ecco una panoramica veloce sui materiali che compongono telai e componentistica. Qui sono riassunti pregi e difetti per dare una panoramica generale. Cliccando sui nomi dei materiali nei titoli, tuttavia, si accede alla sezione specifica per ciascun materiale.

Alluminio (clicca per i dettagli)

E' indicato per agonisti nell'alta gamma, nella media gamma è ottimo per chi vuole una bici non eccessivemente costosa ma affidabile.

  • Pro
    • Leggerezza notevole, richiede diametri abbondanti per compensare la scarsa resistenza meccanica e questo gli dà anche una notevole rigidità. Per corse brevi e nervose può essere imbattibile
    • E' molto malleabile e può essere modellato con relativa facilità.
    • Sul mercato sono presenti tantissimi telai, anche se con geometrie standard, a prezzi ragionevoli.
  • Contro
    • La notevole rigidità può portare ad un eccesso di vibrazioni che arrivano al ciclista. Per risolvere questo problema l'alluminio viene utilizzato insieme a sezioni in fibra di carbonio.
    • La durata nel tempo delle qualità meccaniche non è... infinita. L'alluminio non ha capacità elastiche e tende ad accumulare fatica perdendo qualità meccaniche. Un telaio il lega ultraleggero può perdere le sue caratteristiche dopo un paio di stagioni di utilizzo di alto livello. Se non si hanno esigenze particolari è meglio prendere tubazioni leggermente più pesanti (consigliati da diversi telaisti se il ciclista supera i 75 chilogrammi).
    • Richiede un processo termico di invecchiamento artificiale per sfruttarne al meglio le qualità meccaniche.

Acciaio (clicca per i dettagli)

Se volete una bici comoda l'acciaio fa per voi. Se non avete esigenze di pesi record potete scegliere tubazioni un po' più pesanti e realizzare un telaio che vi soddisferà per tanti anni.

  • Pro
    • Ottima capacità di assorbimento delle vibrazioni, l'accoppiata con il carbonio è più per motivi di moda e minimamente per il peso.
    • Nell'alta gamma è arrivato a pesi che possono competere con l'alluminio.
    • I trattamenti interni ai telai possono risolvere il problema della ruggine purché fatti ad arte.
    • Se saldato con congiunzioni il telaio risulta più pesante ma può essere più facilmente lavorato su misura.
  • Contro
    • Mediamente più pesante degli altri materiali. Il raggiungimento di pesi limite comporta spessori a volte davvero minimi (meno di mezzo mm).
    • Soffre di fenomeni ossidativi: si arrugginisce facilmente se non è trattato opportunamente. Il telaio richiede maggiore cura.

Titanio (clicca per i dettagli)

E' un investimento. Il titanio è ideale per telaio comodi e performanti e pesi da top di gamma. Un telaio in titanio può durare tutta la vita ma se decidete di venderlo è il materiale che si deprezza meno.

  • Pro
    • Buon rapporto peso specifico/resistenza.
    • Resistenza all'ossidazione senza particolari trattamenti.
    • Ottima capacità di assorbire le vibrazioni e resistere allo snervamento
    • E' praticamente immortale
  • Contro
    • Prezzo molto elevato
    • Forme difficili da elaborare per via della durezza del materiale (la lavorazione è molto costosa).
    • Rispetto alla fibra di carbonio non è molto leggero (ma si può comunque realizzare una bici leggera scegliendo accuratamente i materiali.

Fibra di carbonio (clicca per i dettagli)

Ideale per chi vuole una bici ad altissima tecnologia. Di carbonio ce n'è di vari livelli compatibili ad ogni necessità. 

  • Pro
    • Possibilità di ottimizzare le qualità meccaniche della struttura a seconda delle necessità scegliendo fibre differenti e ottimizzandone la sovrapposizione.
    • Possibilità di forme praticamente senza limite. Basta realizzare uno stampo adatto.
    • Leggerezza notevole. Sono parecchi i telai che iniziano a scendere al di sotto del chilogrammo di peso.
    • Grande comodità: il carbonio è in grado di assorbire le vibrazioni e distribuirle su tutta la struttura.
  • Contro
    • I telai di alta qualità hanno prezzi molto elevati.
    •  
    • Non sempre la qualità è distinguibile a vista. Quello che si vede è solo lo strato esterno di carbonio e, non rivolgendosi a costruttori affidabili, non si ha garanzia sull'effettiva qualità degli strati interni. Questa è stata la causa principale di tanti dubbi sul carbonio "prima maniera". Non erano pochi i casi di tubi che cedevano più o meno all'improvviso e si crepavano. Ora il mercato ha selezionato i migliori.
    • La fibra di carbonio non è metallo, ovvio, ma non altrettanto ovvio è che debba essere trattato diversamente in fase di montaggio della bici. Qualche esempio? Guai a tagliare il tubo forcella con un seghetto da metallo quando si vuole accorciarlo, ci vuole una mola apposita. E guai ad utilizzare il grasso per il cannotto sella in composito.
    • Il carbonio offre le caratteristiche migliori a seconda di dove è stata sviluppata la massima resistenza alle linee di sollecitazione. Applicare una forza non prevista (ad esempio un portaborraccia a fascetta troppo stretto sul piantone) può provocare la rottura.

Magnesio (clicca per i dettagli)

Si tratta di una lega analoga all'alluminio ma con il magnesio come componente principale.
E' dedicato a chi non vuole compromessi ma esige una bici leggerissima e rigidissima. Decisamente per corridori.

  • Pro
    • Leggerezza e resistenza ai massimi livelli.
    • Rigidità notevole, si possono realizzare telai molto performanti.
  • Contro
    • Prezzo molto elevato.
    • Difficoltà nella saldatura, il magnesio tende ad incendiarsi e richiede procedure speciali.
    • Scarsa resistenza alla corrosione. Richiede trattamenti speciali che, se non ben eseguiti, possono causare un deperimento prematuro del materiale.